Dopo la fina della prima stagione è giunto il momento di parlarne
Lo so, le recensioni andrebbero fatte subito per non perdere il treno dell’hype, ma ho voluto aspettare la fine della prima stagione anche per capire come si sarebbe evoluto il gioco. Ed è proprio per questo che solo ora vi porto la recensione di Pokémon Champions. Questo nuovo gioco sarà finalmente degno del nome che porta?
Cos’è Pokémon Champions
Pokémon Champions è il nuovo gioco gratuito ufficiale della serie Pokémon, dedicato esclusivamente alle sfide competitive. L’idea degli sviluppatori e traslare il competitivo Pokémon su questo software, per lasciar più libertà creativa al team impegnato sui giochi della serie principale. Champions è un free-to-play, attualmente disponibile solo su Nintendo Switch (a fine anno dovrebbe arrivare anche su dispositivi mobili), con elementi gatcha.
Il gioco, nelle intenzioni degli sviluppatori, vorrebbe dare a tutti, anche a chi non ha mai giocato Pokémon, la possibilità di provare il competitivo e appassionarsi ad esso. Vi ho già parlato tempo fa del perché Pokémon non è solo un gioco per bambini e cosa si nasconde sotto la superficie dei teneri mostriciattoli: se vi siete persi l’articolo potete trovarlo qui a questo link.
Come si ottengono nuovi Pokémon
Appena si comincia a giocare, il gioco vi fornisce alcuni Pokémon più uno starter di Kanto a vostra scelta. Per aumentare il numero di Pokémon a vostra disposizione avete 2 possibilità: trasferire i Pokémon catturati nei precedenti giochi o in Pokémon GO tramite Pokémon HOME, oppure affidarsi al sistema gacha presente in Champions.
Ed è proprio qui che emerge il primo vero problema del gioco: se, ad esempio, non avete mai giocato a un titolo principale della serie né ai vari Legends, costruire un team mediamente competitivo (o anche solo una squadra con i vostri Pokémon preferiti) diventa una questione puramente legata alla fortuna.
Il sistema gatcha vi permette di fare un tiro gratuito ogni 22 ore. Il gioco vi propone una selezione di 10 Pokémon tra cui scegliere, dandovi la possibilità di provarlo per una settimana o di acquistarlo definitivamente con la valuta dal gioco (del sistema di monetizzazione parleremo più avanti).
Questo sistema, oltre ad avere 3 grossi problemi, favorisce innegabilmente chi ha cominciato da più tempo a giocare con i giochi Pokémon. Attenzione però: il concetto di base non è necessariamente sbagliato. È giusto che chi ha cominciato a giocare Pokémon da più tempo abbia un vantaggio rispetto agli altri, ma trattandosi di un titolo fortemente competitivo, questa differenza si percepisce fin da subito. Il vero problema, però, riguarda la gestione di alcuni Pokémon. In particolare Floette, che non è ottenibile tramite le pull, ma esclusivamente da chi possiede Leggende Pokémon Z-A.
Non solo Floette, ma anche le Mega pietre di Greninja, Delphox e Chesnaught sono ottenibili solo possedendo Leggende Pokémon Z-A. Considerando che Floette è uno dei Pokémon più forti di tutto il roster di Champions, è evidente che chi possiede Z-A parta nettamente in vantaggio rispetto agli altri giocatori.

I 3 problemi del sistema gatcha
Questo sistema gatcha ha 3 grossi problemi:
- Questo sistema si basa tutto sulla fortuna: se non vi escono i Pokémon che volete o che desiderate nell’unica pescata libera del giorno, dovete consumare le risorse che vi da il gioco finchè non trovate quello che cercate. A me per esempio, Inceniroar, un Pokémon quasi fondamentale nel competitivo, mi è uscito una decina di giorni prima che finisse la prima stagione;
- Nella prima stagione di Champions i Pokémon e gli oggetti utilizzabili sono limitati. Da un lato, questa è una cosa positiva, perché permette a chi ha appena iniziato, di imparare gradualmente le dinamiche del competitivo e le sinergie tra Pokémon e oggetti. Ma quando entreranno in scena i legendari, come potranno ottenerli i giocatori che possiedono solo Champions? A questa domanda The Pokémon Company non ha dato ancora una risposta;
- La grandezza dei box. Accumulando sempre più Pokémon i box liberi si riempiranno inevitabilmente, quando questo accadrà saremo costretti a sottoscrivere un abbonamento o a Pokémon Home o a Champions.

Sicuro sia per tutti?
Nelle intenzioni degli sviluppatori, questo gioco dovrebbe avvicinare tutti al competitivo, anche chi non lo ha mai giocato. Ed è proprio qui che emerge il problema più grande: la totale mancanza di un tutorial adeguato. Non vengono spiegati neppure i punti di forza e le debolezze dei vari tipi di Pokémon, che rappresentano le fondamenta per iniziare
Il gioco lascia tutto alla scoperta e alla ricerca da fonti esterne al giocatore, e questo è un grosso errore per 2 motivi: primo, un gioco dovrebbe sempre fornire al giocatore tutti gli strumenti per comprendere ciò che propone; secondo, le meccaniche del competitivo sono talmente numerose e complesse che un nuovo giocatore rischia di non sapere nemmeno da dove iniziare.

Nuova grafica vecchi problemi
Sempre a detta degli sviluppatori, il gioco avrebbe dovuto presentare una nuova veste grafica. È bisogna dire che, in parte, questo miglioramento c’è stato. Alcuni modelli dei Pokémon e le animazioni di alcune mosse sono state rifatte. La grafica rimodernata è comunque un passo avanti rispetto ai giochi 3D passati.
È sul piano tecnico, però, che energono i problemi. Il gioco, inspiegabilmente, soffre di vistosi cali di frame rate, che si verificano in diverse situazioni, anche durante i pochi filmati presenti. Per fortuna, con le numerose patch rilasciate dopo l’uscita ufficiale, il gioco ora è nettamente più stabile.

Il sistema di monetizzazione
Pokémon Champions è un free-to-play con possibilità di acquistare valuta in game. Ad ogni stagione ci sarà la possibilità di comprare un battle pass, che al raggiungimento di determinati livelli, aumenta le ricompense ottenute, dà la possibilità di ottenere megapietre e alcuni Pokémon (entrambi comunque accessibili anche senza acquistare il pass). Poi c’è un box di benvenuto, acquistabile una volta sola, che una volta comprato, dà valuta per acquistare i Pokémon, Biglietti Ricerca se volete fare più di una ricerca al giorno, e Biglietti Allenamento utili per cambiare le statistiche, mosse e nature dei Pokémon ottenuti e l’aumento della capienza del box.
In generale, il sistema economico si basa su tre valute principali: i PV o Punti Vittoria, che servono praticamente a tutto; i Biglietti Ricerca, che permettono di azzerare il tempo di attesa per la ricerca di nuovi Pokémon da inserire nel nostro team facendoci risparmiare PV; e infine i Biglietti Allenamento, che consentono di modificare le statistiche, mosse e nature dei Pokémon facendoci risparmiare, anche in questo caso, i PV.
Tutte e tre le valute sono ottenibili gratuitamente in-game accedendo tutti i giorni, vincendo partite, completando obiettivi e così via, come avviene nella maggior parte dei free-to-play. Va detto che il rilascio di queste valute e molto generoso, difficilmente ne rimmarrete senza. Tuttavia, resta importante ricordare che si tratta pur sempre di un free-to-play: per ottenere il massimo, è necessario accedere con regolarità e giocare almeno una partita al giorno.

Dopo la prima stagione
Cosa è cambiato dopo la prima stagione? Praticamente nulla, Mi aspettavo l’introduzione di nuovi Pokémon o di nuovi strumenti, ma niente di tutto questo: hanno semplicemente azzerato la classifica ufficiale e si riparte tutti da zero.
Si spera che le novità importanti arrivino a giugno, momento in cui Champions dovrebbe entrare ufficialmente nel circuito competitivo mondiale. Al momento non si sa ancora nulla su quali contenuti verranno introdotti, né su come saranno implementati.
Gli sviluppatori hanno inoltre dichiarato, che la meccanica principale del competitivo cambierà di stagione in stagione. Ora abbiamo la megaevoluzione, con le pietre ottenibili nel negozio interno del gioco, ma come funzionerà in futuro con la Dynamax e la Teracristallizzazione? Al momento non ci sono ancora notizie ufficiali.
Il miglior allenatore del mondo
Pokémon Champion è un punto di partenza, ma la strada che dovrà fare per imporsi è ancora tanta. Se l’obiettivo degli sviluppatori è quello di renderlo il nuovo standard del competitivo, c’è ancora molto lavoro da fare. In primis i tutorial, devono essere più curati e dettagliati.
Poi c’è da lavorare sul lato tecnico, devono rifare i Pokémon e le animazioni non ancora aggiornate e aggiustare i tremendi cali di frame. Questo Pokémon Champions che abbiamo fra le mani è solo lo scheletro di quello che dovrebbe essere. Per la versione definitiva, The Pokémon Company ha ancora molta strada da fare.
Pro
- È gratis
- Non obbliga a spenderci denaro
- Ottimo per chi vuole iniziare
Contro
- Tutorial insufficienti
- Il sistema gatcha è limitante
- Pokémon ottenibili solo tramite ZA
Voto
6